Aste giudiziarie

Il diritto di prelazione non è ammesso nelle vendite all’asta.

Il diritto di prelazione non è ammesso nelle vendite all’asta.

Pubblicato su Il Messaggero il 17 aprile 2011.

“Nelle vendite immobiliari per asta giudiziaria né il conduttore di immobile ad uso commerciale, né il conduttore di terreno agricolo possono esercitare il diritto di prelazione previsto dalla legge”, osserva l’avvocato Gianluca Sposato, presidente dell’Associazione custodi giudiziari. La prelazione urbana commerciale, che è disciplinata dall’art. 38 della Legge 392/78 sull’equo canone, ha ad oggetto esclusivamente immobili con caratteristiche commerciali e presuppone che l’inquilino vi eserciti regolarmente l’ attività per la quale il bene è destinato.

“In tale circostanza, nel caso in cui il proprietario voglia vendere l’immobile locato, l’inquilino – sostiene l’avvocato Sposato – può esercitare il diritto di prelazione, essendo previsto per il locatore l’obbligo di comunicare la vendita a mezzo ufficiale giudiziario al proprio inquilino, specificando termini e condizioni del trasferimento. Tale diritto è assistito da un ulteriore diritto di retratto, che assume la natura di prelazione reale opponibile a chiunque, potendo l’inquilino che non sia stato messo nelle condizioni di esercitarlo, entro sei mesi dalla trascrizione dell’atto di trasferimento concluso tra il proprietario ed il terzo, impugnare l’atto chiedendo di sostituirsi al terzo nel contratto stesso”. Il diritto di prelazione non opera però nel caso in cui il trasferimento avvenga nell’ambito di una procedura esecutiva e, cioè, attraverso vendita ordinata dal Tribunale. Sul punto sono d’accordo sia dottrina che giurisprudenza. “Infatti, da un lato, con il pignoramento che ha dato origine all’azione esecutiva il proprietario – osserva ancora l’avvocato Sposato – ha già perso l’autonoma disponibilità del patrimonio e, dall’altro, l’art. 38 della legge sull’equo canone, che appunto conferisce al conduttore di immobili adibiti ad uso non abitativo il diritto di prelazione, presuppone la volontarietà e la onerosità dell’alienazione presupposti non riscontrabili nel caso di vendita forzata dell’immobile locato”.

Tale preclusione opera anche nella prelazione agricola, avente ad oggetto terreni e manufatti agricoli, come stabilisce l’art. 8 comma 2 della Legge n. 590 del 1965 e dei confinanti coltivatori diretti, in base all’art 7 della Legge n. 817 del 1971. “Dunque all’inquilino di immobili urbani o agricoli – conclude l’avvocato Sposato – non è dato in alcun modo impugnare i trasferimenti ordinati dal Tribunale nell’ambito di procedure esecutive, potendo partecipare alla vendita per asta giudiziaria alla stregua di ogni altra persona”.

giornale-icon pdf-icon

La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione
Nessuno può tornare indietro e ricominciare da capo, ma chiunque può andare avanti e decidere il finale.
Tutto ciò che esiste è energia.Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenerla.Non c'è altra via
Tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato
La fortuna si trova spesso nella via della ragione
Frantuma l'attimo in un milione di istanti e rendine ciascuno eterno
Il male viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l'opera del fato; il bene è sempre il prodotto di un'arte.
Il metodo segreto per invitare la fortuna Non ti arrabbiare Non ti preoccupare Sii riconoscente Lavora duro Sii gentile con gli altri
L'audacia ha del genio, del potere, della magia. Qualunque cosa sogni di intraprendere, cominciala
E' solo con il cuore che uno può' vedere giustamente, quello che e' essenziale e' invisibile agli occhi